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RISCHI E COSTI DELLE FERITE CANINE CON INFEZIONI MULTIRESISTENTI

Un recente studio evidenzia come le infezioni da batteri multiresistenti nei cani siano associate a esiti clinici peggiori e a significativi oneri economici.
RISCHI E COSTI DELLE FERITE CANINE CON INFEZIONI MULTIRESISTENTI

Le ferite infette sono evenienze comuni in ambito veterinario, ma la crescente resistenza agli antibiotici ne sta complicando il trattamento. Infatti, rispondendo in modo meno efficace alle molecole di uso comune, le infezioni da batteri multiresistenti (“multidrug-resistant”, MDR) rappresentano oggi una problematica particolarmente sentita, poiché non solo compromettono la salute dei pazienti, ma sono anche associate a ospedalizzazione prolungata e costi di trattamento più elevati.

 

Uno studio retrospettivo, recentemente pubblicato sulla rivista Journal of the American Veterinary Medical Association, ha analizzato la prevalenza, i fattori di rischio e l’impatto delle infezioni MDR coinvolgendo 80 cani con ferite traumatiche o chirurgiche infette, diagnosticate mediante colture aerobiche positive, ricoverati presso un ospedale veterinario statunitense di riferimento.

Su 80 cani, 19 (ossia il 24%) hanno sviluppato infezioni da batteri MDR. L’analisi multivariata ha evidenziato che, rispetto ai soggetti con infezioni da patogeni sensibili, i cani con infezioni MDR mostravano una probabilità 3 volte maggiore di rimanere degenti per periodi più lunghi, e un rischio di mortalità ben 12 volte superiore.

 

Inoltre, i costi di trattamento per i cani con infezioni MDR sono risultati 3,6 volte superiori, e si tratta di un aumento dovuto sia alla necessità di trattamenti più complessi che ad una maggiore durata dell’ospedalizzazione.

Ad aumentare di 4,5 volte e di 7,4 volte, rispettivamente, la probabilità di sviluppare infezioni da batteri MDR, infine, sono risultati l’uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o corticosteroidi nella settimana precedente l’esame batteriologico e l’assunzione di antibiotici come penicillina o clindamicina nei tre mesi precedenti.

 

Gli autori concludono la pubblicazione ricordando l’importanza di implementare programmi di sorveglianza e prevenzione per gestire efficacemente le infezioni MDR nelle strutture veterinarie, considerando attentamente l’uso di antibiotici e farmaci immunosoppressori nei pazienti feriti ospedalizzati.

 

 

 

Allegretti D, Sumner SM, Huber L, Hlusko K, Corriveau KM, Matz B, Tillson M. Multidrug-resistant wound infections are associated with greater mortality, larger costs, and longer hospitalizations than susceptible infections in canine patients. J Am Vet Med Assoc. 2025 Feb 7:1-9.